Incontri

Giulio Montini

Giovedi 6 Ottobre alle ore 20:30
in Baita Baradello
Giulio Montini
ci intratterrà con le sue fotografie
in giro per il mondo

 

Giulio Montini   nasce a Como nel 1961, vive e lavora a Casnate con Bernate (CO).

 Si avvicina alla fotografia a metà degli anni 80.

 Le prime fotografie sono di tipo creativo, naturalmente con metodo analogico....filone che è proseguito dal 2000 in poi, con l'ausilio del computer.

 Il primo viaggio in India è del 94 e da quel momento inizia la passione per il reportage, che lo porterà a fare lavori in Marocco, Tunisia, Cina, Romania, Islanda, Qatar, Arabia Saudita,Turchia.

diverse capitali europee, ancora India nel 2005 e Nepal nel 2010 e 2011.

Nel 2013 ha fotografato il grande evento del Kumba Mela ad Allahabad (India).

 Nel 2014 in Indonesia per fotografare i portatori di zolfo dell'isola di Giava.

 Risale al '92 l'iscrizione alla FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) e la partecipazione a concorsi nazionali ed internazionali.

 Per gli ottimi risultati ottenuti gli vengono conferite sette onorificenze:

 AFI -        Artista Fotografo Italiano

 AFIAP -    Artista Fotografo Internazionale

 IFI -        Insigne Fotografo Italiano

 EFIAP -    Excellence de la federation international de l'art photographique

 EFIAP/g - Excellence de la federation international de l'art photographique/bronze,silver e gold                          

 Attualmente è al primo posto assoluto nella classifica di tutti i tempi della FIAF.

 Nella sua carriera ha avuto diverse decine di pubblicazioni su riviste e libri fotografici nazionali ed esteri.

 Tra gli oltre 1100 premi vinti vale la pena ricordare:

 Undici partecipazioni alla coppa del mondo con la federazione italiana, delle quali 4 volte campione del mondo e tre volte secondo.

 

Graziella Molinari

GIOVEDI 5 MAGGIO ALLE ORE 20:30 IN BAITA BARADELLO SARA' OSPITE

GRAZIELLA MOLINARI

TEMA DELLA SERATA: POETESSA IN VERNACOLO

 

E' nata nell'Agosto del 1931 a Como dove vive la sua infanzia e la sua giovinezza.
 Tradendo la sua inclinazione per gli studi umanistici, consegue il diploma di perito chimico  presso l'Istituto Nazionale di Setificio. A ventidue anni si sposa, ha due figlie e si dedica alla famiglia  coltivando nelle pause di questa attività la sua passione per la letteratura, per la poesia e l'arte in genere.  Nella seconda metà degli anni settanta - le figlie ormai cresciute - con  alcuni amici che condividono i suoi stessi interessi fonda " Il gruppo letterario Àcàrya". Il nome è stato scelto per il suo significato :  "termine sanscrito che significa colui o anche il luogo dove si insegna con l'esempio".   Diventa presidente dal 1984 al 1989 ( 2 mandati) e dal 2001 al 2003.       Da allora  opera attivamente nel campo culturale comasco  promovendo incontri, rassegne, dibattiti, convegni  e sopratutto idee innovative.  Ha inoltre sempre rivolto particolarmente l'attenzione ai temi sollevati dal recupero, la salvaguardia, la valorizzazione (portandone un grosso contributo) e la conservazione del nostro patrimonio culturale di cui il dialetto è parte integrante. Molte sue poesie e prose sono state pubblicate in diverse antologie e riviste letterarie nonché sui giornali cittadini.
Nel 1990 ha pubblicato una sua raccolta di poesie in dialetto comasco come quaderno dell'Àcàrya nr. 14 dal titolo: " Rivà a Pekino" .
Socia della Famiglia Comasca, collabora attivamente con la sezione dialettale per portare nelle scuole di Como e della provincia le nostre tradizioni e la lingua dei nostri padri.

POMM D'AMAREZA

Quand piööv dumà stell
sü' la pell de l'estaa,
sogn ustinaa mai rassegnaa a passì
galopan sü' i cavài de l'impussìbil
a la ricerca d'una surgent nuvèla.
 

Amiis -- nemiis  ul vent
per luur l'à rubataa
in del giardìn del temp,
ma l'à truvaa dumà per la sua séet
pomm d'amarèza.

Riccardo Borzatta

Dott.Mario Guidotti

Giovedi 3 Marzo 2016 in baita Baradello

sarà ospite il

Dott. Mario Guidotti.

Tema della serata

"Teniamo viva la memoria"

Guidotti Mario
Qualifica         Direttore di Unità Operativa
Specialità         Neurologia, Neurochirurgia
Anno di specialità         1985, 1990
Ordine dei Medici         Ordine dei medici di Como
Luogo di lavoro         Ospedale Valduce di Como, via Dante 11
Aree di interesse         Neurofisiopatologia e neuroimmunologia; cefalee; Parkinson e malattie neurodegenerative

Attività di ricerca:
E’ autore di 162 pubblicazioni scientifiche su riviste italiane ed estere.
Referee del Neurosciences and Mental Health Board (t-NMHB) dell’UK.
Coordinatore del gruppo SISC della Lombardia dal gennaio 2007.

Clemente (Tino) Tajana

 

Il primo giovedì del mese di Febbraio,  il 4 Febbraio 2016 riprendemo le consuete conviviali del

 “Club Amici del Baradello”.

Ci ritroveremo, dopo le feste natalizie, per trascorrere una piacevole Serata,  presente l’Ing. "Tino Tajana", gradito ospite, che ci intratterrà:

sull’architettura della Como anni 1927-1942.

          Vi aspettiamo numerosi

 Achitettura:

Dal 1927 al 1942 Como è stata la capitale italiana dell’architettura moderna. Di quel tempo restano molti esempi eccellenti del” Razionalismo” Si va dal Novocomun (1929) al monumento dei caduti (1933), dalla Casa del Fascio (1936) all’Asilo Sant’Elia (1937), da Casa Giuliani-Frigerio (1942) di Giuseppe Terragni allo Stadio Sinigaglia (1927) e alla sede dei Canottieri Como (1931) di Gianni Mantero. A Cernobbio c’è la casa di Giuseppe Cattaneo (1939 )e a Tremezzo l’Amila di Pietro Lingeri (1931) che firma anche Villa Leoni a Ossuccio.

 

 Clemente Tajana 

(per gli amici Tino)

nasce a Como nel 1941; frequenta il Liceo Classico Alessandro Volta di Como ed il Collegio Ghislieri di Pavia (dove ha come amici noti studiosi d'arte); si laurea al Politecnico di Milano in Ingegneria edile con Giovanni Muzio e poi in Architettura con Enrico Mantero.

E' Assistente al Politecnico di Milano in “Architettura tecnica” dal 1968 al 1975. Dirige il Settore Urbanistica del Comune di Como dal 1972 al 1988, redigendo il Piano Regolatore del 1975 (di salvaguardia del Centro Storico e del Paesaggio collinare di Como); è Ingegnere Capo  dal 1988 al 2001 e dirige i restauri del Duomo, del Chiostro di S. Abbondio, del Palazzo Natta, della Casa dello Studente/ex Convento di S. Teresa e dell'Asilo Sant'Elia.

E' Direttore dal 2003 ad oggi dell'Accademia di Belle Arti “Aldo Galli” di Como, nella quale è docente di Storia dell'Architettura e di Teoria del Restauro.

Dal 1986 si applica, nel tempo libero, all'esecuzione di opere artistiche: quadri in acrilico e sculture colorate in legno di recupero.