Incontri

Piero Favari

Il 25 Ottobre alle ore 21 in Baita Baradello ci intratterrà

Piero Favari in:

"La figura mitica di FAUSTO COPPI" : il suo mondo, i suoi tempi.

 

 Fausto Coppi nasce a Castellania, in provincia di Alessandria, il 15 settembre del 1919. I suoi genitori sono proprietari di un piccolo fondo con cui riescono a malapena a mantenere la famiglia. Fausto non ha nessuna intenzione di fare il contadino e a tredici anni si impiega come garzone in una salumeria di Novi Ligure. Nasce qui l'amore per la bicicletta. Fa la spola fra Novi e Castellania e viene segnalato a Biagio Cavanna, che gestisce una scuola di ciclismo e gli insegna il mestiere.

Nel 1940, al suo esordio al Giro d'Italia, vince fra la sorpresa generale. Ha 21 anni, e poco dopo è chiamato sotto le armi. Il 7 novembre 1942 stabilisce il record mondiale dell'ora: 45, 798 km che durerà fino al 1956. 
Nel 1946, ingaggiato dalla Bianchi, vince la Milano-San Remo. L'anno dopo, il suo secondo Giro d'Italia. Inizia a guadagnare moltissimo. Ha le gambe lunghe e sottili, il torace ampio e lo sterno sporgente come un uccello. Sembra fatto apposta per completare la bici. Ma è, soprattutto, un eroe accessibile. Come scrive Gianni Brera, fa parte 'della razza dei contadini che diventano toreri, o ciclisti o pugili famosi (') senza mai riuscire a liberarsi da quel loro peccato originale, dai secoli di miseria e di umiliazione'. Per questo l'Italia spera per lui.

E lui rivoluziona il sistema di preparazione del ciclismo agonistico. È attento a ogni particolare, si allena con precisione e costanza e nel 1949 vince tutto: la Milano-San Remo, i giri di Romagna, del Veneto e di Lombardia, il campionato italiano su strada e quello mondiale d'inseguimento. Ma soprattutto compie una delle più clamorose imprese di tutti i tempi: l'accoppiata Tour de France e Giro d'Italia. Quando pedala, il radiocronista Mario Ferretti commenta: 'un uomo solo è al comando, la sua maglia è bianco-celeste, il suo nome è Fausto Coppi'.

Nasce il mito del 'campionissimo'.
Ripete la stessa impresa nel 1952, e nel 1953 vince il Giro d'Italia per la quinta e ultima volta. La sua carriera finisce qui, nell'Italia di Peppone e Don Camillo. E mentre il paese è scosso dall'affare Wilma Montesi, che vede notabili democristiani implicati nella morte della ragazza, Coppi lascia la moglie. Va a vivere con Giulia Occhini, 'la dama bianca', sposata con un medico e madre di due figli. In un'Italia disposta ad ammettere tradimenti e a perdonare, contro pentimento, le colpe commesse, purché sia salva la forma matrimoniale, l'opinione pubblica si divide.

Per alcuni Coppi è un mito. Altri gli preferiscono Bartali, il rivale di sempre, che, diversamente da lui, è cattolico, ed è un buon padre di famiglia.
Il 10 dicembre 1959 parte per Ougadougou, nell'Alto Volta, dove partecipa a battute di caccia. Muore a Tortona meno di un mese dopo per una febbre malarica non riconosciuta.

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il “gin” del Lago di COMO

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Enrico Tagliabue

La sera del 10 Maggio gli “Amici del Baradello” 

annovereranno nel loro convivio in Baita Baradello

un personaggio di spicco nell'ambito dell'industria del legno:
il comm. Tagliabue Enrico;
titolare della prestigiosa ditta canturina TABU

Argomento della serata:
L'albero, questa sera è “in vena”

 

Nata nel 1927 a Cantù (CO), prima tintoria del legno al
mondo e leader nel settore, TABU è presente a livello
internazionale con una vasta gamma di piallacci naturali
di tutte le specie legnose, piallacci naturali tinti in una
vastissima gamma di colori, legni multilaminari (M.W.),
decori prefiniti, tranciati e masselli, bordi in legno,
parquet e rivestimenti. La produzione TABU è così varia
da soddisfare ogni esigenza del design e dell’industria.
TABU da sempre associa all’amore per il legno
l’interesse e il rispetto per l’ambiente: TABU si è dotata,
con notevoli investimenti, di impianti di depurazione
all’avanguardia. I coloranti impiegati per la tintura del
legno sono reperiti dai produttori selezionati che
operano nel rispetto sia dell’ambiente, sia delle leggi
vigenti in materia di tossicità. L’approvvigionamento
delle materie prime avviene principalmente in aree di
rimboschimento poste sotto controllo degli organi
preposti nei luoghi d’origine.
TABU ha conseguito la certificazione FSC
per Green, linea di piallacci naturali tinti,
ideali per rivestimenti d’interni ed
elementi d’arredo. Il marchio FSC (Forest
Stewardship Council) identifica prodotti
contenenti legno provenienti da foreste
gestite secondo rigorosi standard
ambientali, sociali ed economici. TABU si
è inoltre dotata di un documento di
Politica Ambientale che ispira ogni sua
azione a livello produttivo e manageriale.

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Antonio Vasconi

Giovedi 29 Marzo
in Baita Baradello alle ore 21:30
ci intratterrà il fotografo
     Antonio Vasconi

Da tanti anni fotografa con eccellenza tecnica e grande passione la scena della vita di Villa d’Este e ha realizzato ampi servizi fotografici in occasione delle più prestigiose cerimonie in Italia, Europa e Stati Uniti d’America
attivo anche nella vita associativa professionale, è stato per 12 anni Presidente Nazionale di Confartigianato Fotografi di Roma, rappresentando l’Italia ai convegni mondiali del WCPP (Consiglio Mondiale dei Fotografi Professionisti) e alla Photo Kina di Colonia nella Federazione Europea dei Fotografi Professionisti.
Docente di fotografia presso l’Accademia di Belle Arti a Como e presso l’Istituto Superiore di Comunicazione di Como. Insegna fotografia a dilettanti e professionisti in Italia, promuovendo corsi di aggiornamento. Partecipa ad un centinaio di giurie per concorsi fotografici.
Da oltre 30 anni è Presidente dei Fotografi Professionisti della Provicia di Como per Confartigianato Imprese Como. Ha fatto parte del Consiglio Nazionale di Confartigianato a Roma.

Esperto di fotografia per l’Istituto per la formazione, l’arbitrato e la conciliazione presso la Camera di Commercio di Como.
Presidente del Foto Cine Club di Cernobbio, organizza da oltre 30 anni un Concorso Fotografico Nazionale per diapositive ed altre manifestazioni e mostie fotografiche in provincia di Como.
La Federazione Italiana Associazione Fotografiche gli ha concesso il titolo di Benemerito della Fotografia Italiana.
S.A.R. Principe Vittorio Emanuele di Savoia nomina Antonio Vasconi Commendatore dell’Ordine al Merito di Savoia a Ginevra nell’ottobre 2001.
Il Sindaco Simona Saladini a nome dell’Amministrazione Comunale della Città di Cernobbio iscrive Antonio Vasconi nell’ “Albo d’Oro Città di Cernobbio” nell’anno 2006.
S.A.R. Il Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie, Duca di Castro conferisce la Medaglia di Benemerenza d’Argento del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio.


Confartigianato Lombardia conferisce il titolo di Senatore dell’Artigianato Lombardo a Antonio Vasconi – maggio 2009.
Il Presidente della Repubblica Italiana Sen. Giorgio Napolitano ha conferito l’onorificenza di Cavaliere a Antonio Vasconi che viene consegnata dal Prefetto di Como Dott. Sante Frantellizzi.

 http://www.fotovasconi.it/it/

 

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Clementino Tajana

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